Notizie

Rai l asse Sorveglianza Copasir contro la apostolato in tv Reporter o 007 di Mosca

ROMA – Difficile, ma neanche tanto, riconoscere un giornalista in confronto a un agit-prop. E molti telespettatori italiani, non solo Andrea Romano, parlamentare del Pd e storico esperto nelle dinamiche del potere sovietico e post-sovietico, spesso davanti al video si chiedono: ma questo, o questa, sta parlando liberamente oppure sta tirando la volata alle posizioni putiniane? Dopo la risoluzione per mettere paletti alla scelta degli invitati dei talk spettacolo, congelata per effetto dell’opposizione di M5S, la commissione di Sorveglianza Rai presieduta dal forzista Alberto Barachini, un tipo equilibrato, ha stabilito di muoversi riguardo alla presenza dei giornalisti russi in tivvù. Coinvolgendo sul tema il Copasir. La domanda – sollevata nella bicamerale di controllo sul servizio pubblico – e se i cronisti ospitati possano essere considerati funzionari del Cremlino ed eventualmente espressione dei servizi segreti e se ciò mette in pericolo la sicurezza nazionale.

Guerra nucleare? Dassù: «Solo minacce. Ci sarà la guerra fredda 2.0»

Barachini e il presidente del Copasir, il meloniano Adolfo Urso, hanno determinato, nel rispetto delle particolari competenze, di investire i rispettivi organi e di seguire due procedure diverse. Il Copasir convocherà l’ad della Rai, Carlo Fuortes, e il presidente dell’Agcom, Giacomo Lasorella. La Sorveglianza aveva gia programmato mercoledì 4 maggio l’audizione di Fuortes e «gli elementi segnalati – ha sottolineato Barachini – saranno oggetto delle audizioni gia previste».
A sollevare la questione e stato il dem, Andrea Romano. «La Rai potrebbe dare più spazio a quei giornalisti russi a cui e stata tolta la parola», afferma ieri: «Invece, ad esempio, Bianca Berlinguer nel suo programma, sbagliando secondo me, invita coloro che sono in tutto e per tutto dei funzionari del dicastero della Difesa russo, non un dicastero qualunque».
In effetti non si tratta solo del caso Orsini, che ormai e una ricercatissima star nel talk spettacolo in nome della par condicio, del dare la parola pure a chi sostiene posizioni diverse e non sempre ben fondate, del rispetto del pluralismo (ma guai a irridere la realtà dei fatti) che spesso in tempo di guerra viene meno perché si militarizzano pure le idee, ma c’e un proliferare di cosiddetti prezzemolini che dilagano sui palinsesti senza troppi controlli di qualità e di provenienza.

Oligarchi russi, Biden vuole vendere i beni sequestrati (yacht e asset) per aiutare Kiev

LA QUERELLE
Il riferimento di Romano (ma molti telespettatori la pensano come lui) e a Nadana Fridrikhson, giornalista della tv Zvezda, di proprietà del dicastero della Difesa di Mosca, a cui ha dato voce Bianca Berlinguer su RaiTre. «Faccio presente che la giornalista, di cui abbiamo detto da subito che sta lavorando in una televisione legata al dicastero della Difesa russo, ha partecipato, 1ª che a Cartabianca, a molteplici trasmissioni su altre reti nazionali», ha precisato la Berlinguer. E ieri proprio la Fridrikhson e intervenuta su La7, difendendosi: «Sono una giornalista e sono felice di parlare a voi colleghi in Italia. Come mai bisogna interpretare le cose che dico? Dire che io sono inviata da Putin e una cosa stupida, ognuno dice ciò che pensa. Io sono per la libertà di parola e dei media».

Bucha, «Ecco i 10 soldati russi coinvolti nelle torture». Kiev: abbiamo le prove

Sulla linea di Romano, pure il parlamentare di Italia Viva, Michele Anzaldi, che richiama un’intervista a Maurizio Mannoni, secondo il quale bisognerebbe tornare alla tv di una volta dove il direttore poteva intervenire sul programma e il conduttore non era «un dittatore»: «Fuortes farebbe bene a confrontarsi con il conduttore di Linea Notte e valutare come intervenire, 1ª ancora che a farlo sia la Sorveglianza».
Rimane l’episodio che spesso a discutere di Russia vengono chiamati presunti esperti che di Russia nulla sanno e la par condicio e la loro patente di affidabilità. Falsa.


The post in italian is about:
[crawlomatic-scraper url=https://www.ilmessaggero.it/politica/rai_propaganda_tv_russia_mosca_vigilanza_copasir_cosa_succede-6657363.html query_type=regexmatch querydecode=1 output=html query=%23%3Cmeta%20property%3D%22og%3Atitle%22%20content%3D%22%28%5B%5E%22%5D%2B%3F%29%22%2F%3E%23 translate_to=”en” translate_source=”it” cache=”0″]

[crawlomatic-scraper url=https://www.ilmessaggero.it/politica/rai_propaganda_tv_russia_mosca_vigilanza_copasir_cosa_succede-6657363.html query_type=regexmatch querydecode=1 output=html query=%23%3Cmeta%20name%3D%22description%22%20content%3D%22%28%5B%5E%22%5D%2B%3F%29%22%2F%3E%23 translate_to=”en” translate_source=”it” cache=”0″]

L’article en italien concerne :
[crawlomatic-scraper url=https://www.ilmessaggero.it/politica/rai_propaganda_tv_russia_mosca_vigilanza_copasir_cosa_succede-6657363.html query_type=regexmatch querydecode=1 output=html query=%23%3Cmeta%20property%3D%22og%3Atitle%22%20content%3D%22%28%5B%5E%22%5D%2B%3F%29%22%2F%3E%23 translate_to=”fr” translate_source=”it” cache=”0″]

[crawlomatic-scraper url=https://www.ilmessaggero.it/politica/rai_propaganda_tv_russia_mosca_vigilanza_copasir_cosa_succede-6657363.html query_type=regexmatch querydecode=1 output=html query=%23%3Cmeta%20name%3D%22description%22%20content%3D%22%28%5B%5E%22%5D%2B%3F%29%22%2F%3E%23 translate_to=”fr” translate_source=”it” cache=”0″]
Show More