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Viterbo, incidente mortale sull’Aurelia. Quarantenne a processo per omicidio stradale

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Schianto mortale sull’Aurelia Bis: nuovo rinvio per il processo a carico di una quarantenne di Vetralla, accusata di omicidio stradale, a causa della morte del 29enne Valentino Galantuomo, proveniente da Monte Romano, meglio conosciuto come Valex. L’imputata nel pomeriggio del 28 giugno 2015 stava guidando di una Citroen C1 quando impattò con la moto a bordo della quale viaggiava il 20enne, ristoratore e pr molto noto mondo legato alle discoteche della capitale e del viterbese.

 

 

Nel sinistro avvenuto attorno alle 16.30 al chilometro 10.100 della strada statale, appena fuori Tarquinia verso Monte Romano, furono interessate altre due vetture, un’Audi A4 e un’Alfa Romeo 166 per via di una serie di tamponamenti a catena. La Polizia di Stato stradale blindò la circolazione per ore per permettere all’elicottero di atterrare e alle autoambulanze di portare via i feriti al più presto. 5 furono le persone rimaste ferite, 3 delle quali furono trasportate al pronto soccorso dell’ospedale di Civitavecchia e una all’ospedale Gemelli di Roma, certune in codice giallo e altre in codice rosso, alle quali si aggiunse il decesso del 29enne. Il biker era andato a scorgere il fratello gemello nella sua pizzeria a Tarquinia Lido e a cavallo della sua Yamaha Dragstar 650 Tt, stava tornando a casa quando, in un’attimo, la sua vita fu spezzata per sempre. Il processo che si sta svolgendo davanti al Giudice Roberto Colonnello. 1ª di esalare l’ultimo respiro Valentino Galantuomo fu in grado di inoltrare l’ultima telefonata proprio al fratello gemello.

 

Una chiamata drammatica dove lo avvertiva di raggiungerlo al più presto, intuendo probabilmente che per lui il tempo stava per scadere. Corri subito che mi hanno ammazzato, disse negli ultimi istanti, morendo tra le braccia del congiunto, che nello stesso tempo si era precipitato sul luogo, dopo quaranta minuti dall’urto che gli fu fatale. Per chiarire e ricostruire la dinamica dell’incidente la Procura di Viterbo dispose una consulenza tecnica, che fu assegnata all’ingegnere Sergio Franchino. Ai funerali che furono celebrati il 30 giugno di ormai 7 anni fa del giovane appassionato di motori era presente tutta la comunità di Monte Romano, stretta attorno ai parenti del ragazzo che fu assistito all’uscita dalla chiesa pure dai rombi delle motociclette dei suoi amici centauri e tanti altri lo ricordarono con messaggi affettuosi di rammarico sui social network. Il dibattimento riprenderà il 20 Dicembre con le testimonianze di tue testi della pubblica accusa. 

 

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