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Viterbo, lavoro. Disoccupazione record nella Bassa Tuscia

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E’ il paese della Tuscia con il maggior tasso di super ricchi, quelli con un reddito sopra i 120 mila euro. Figura al 3º posto pure nella fascia dei benestanti, quelli con un reddito tra i 70 mila e i 120 mila euro e si piazza al sesto per reddito pro capite: 19.531 euro. Ma a Monterosi, frontiera tra la provincia ultra depressa di Viterbo e quella di Roma, non sono tutte rose, fiori e ricche Terre dei Consoli. Come minimo a giudicare dal tasso di disoccupazione, il più alto della Tuscia, in base agli ultimi dati dall’Istat nel corso del censimento permanente della popolazioni. L’anno preso in considerazione e il 2019. Poco 1ª dello scoppio del Coronavirus (che ha inesorabilmente aggravato la faccenda) Monterosi vantava il 19,39% di senza lavoro. Una percentuale altissima se si pensa che il piccolo comune sulla Cassia bis, su scala economico risente dei benefici influssi della metropoli. Molti dei cittadini sono difatti romani che lavorano nella capitale e hanno optato di vivere nella quieta provincia approfittando della vicinanza. Ma tant’e.

 

L’unità Infodata del Sole 24 Ore ha realizzato una mappa della disoccupazione viterbese pre epidemia sulla quale i comuni con i tassi più alti spiccano per il colore rosso scuro. Dopo Monterosi troviamo Montalto con il 18,33% di senza lavoro e Capranica con il 18,23%. Di seguito Castel Sant’Elia con il 17,65%, Calcata, altro comune di confine tra province di Viterbo e di Roma, con il 17,63%, Sutri con il 17,43, Nepi con il 17,18. E ancora, tra i centri dove scorgere lavoro e più difficile troviamo Fabrica (16,98%), Oriolo (16,89%), Faleria 16,61% e Canino (16,48%). Sono la Bassa Tuscia e il litorale le zone della provincia dove la percentuale dei disoccupati e più alta. A Civita Castellana, epicentro industriale e un tempo pure capitale economica del Viterbese, il tasso di senza lavoro nel 2019 era del 16,08%. Nettamente più basso (14,65%) quello di Tarquinia, 3ª città della provincia per importanza e numero di abitanti, dove con tutta evidenza il turismo balneare mitiga leggermente, grazie ai lavori stagionali, la disoccupazione. Man mano che si sale in direzione del nord, il tasso scende.

 

A Viterbo città e del 13,27%, a Montefiascone del 10,53, mentre nei comuni a confine con la più ricca Toscana la percentuale dei senza lavoro crolla sotto l’11%: Proceno 10,8%, Acquapendente 10,99%, Onano 10,30%. Pure nei comuni ai confini con l’Umbria la disoccupazione si mantiene relativamente bassa (dall’11,73% di Bagnoregio al 12,38% di Civitella d’Agliano), con certune eccezioni come Orte (16,02), Graffignano (14,51%) e Lubriano (14,03), con quest’ultimo che, malgrado il panorama mozzafiato sui Calanchi, non sembra beneficiare più di tanto, su scala occupazionale, della gallina dalle uova d’oro Civita. I comuni con il minore tasso di disoccupazione sono Cellere (9,59%) e Latera (9,8%).

 

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